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Esempi dell’uso del colore nel branding

Ci siamo occupati in vari post sull’importanza del colore. La peculiarità e la forza del colore possono fornire ad un brand un enorme vantaggio competitivo, in quanto riconosciuti immediatamente anche senza inserire il logo. Ottenere questo risultato non è certamente facile. Creativebloq ha analizzato come diverse marche hanno puntato sulla riconoscibilità del brand attraverso il colore.

Rosso
L’uso del rosso richiede una particolare attenzione essendo un colore audace con forti significati quali l’amore, la passione, il calore, la rabbia ed il pericolo. Due marche ‘rosse’ spiccano nei loro settori: Coca Cola
Il rosso Coca ColaIl rosso Coca Cola

e la catena dei supermercati americani Target.

Il rosso Target logo Il rosso Target

Arancione
Brillante, divertente, amichevole e giocoso, ricorda l’infanzia. Tre grandi marchi diversi tra loro hanno questo tipo di colore e sono la società di telefonia mobile Orange, il colosso americano per la casa  Home Depot e la compagnia aerea EasyJet.
arancione di Orangel'arancione di Home Depotl'arancione di EasyJet

Giallo
Positivo, solare, ottimista, energico ed accattivante è particolarmente efficace poiché catturare immediatamente l’attenzione rispetto a qualsiasi altro colore. In questa categoria troviamo la marca di champagne Veuve Clicquot e la casa produttrice di veicoli e macchinari Caterpillar.
il giallo di Caterpillargiallo di Veuve Clicquot.3

Verde
L’azienda di macchine agricole John Deere ed il grande magazzino di beni di lusso Harrods hanno utilizzato con successo il verde per distinguersi.
il verde di John DeereIl verde di harrods

Blu
Simboleggia fiducia, sicurezza, lealtà, saggezza ed intelligenza. Viene utilizzato per promuovere prodotti e servizi legati alla pulizia, finanza, viaggi per mare ed aerei e prodotti high-tech. Alcuni esempi riconoscibili Barclays, il Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna (NHS) e la più esclusiva gioielleria del mondo  Tiffany & Co. col “Blu Tiffany”.
Il blu BarclaysIl blu Barclays NHSIl blu Tiffany & Co.

Viola
L’azienda dolciaria Kraft-Cadbury ha l’uso esclusivo del colore viola Pantone 2685C per i suoi prodotti di cioccolato al latte e le relative bevande.

il viola di Kraft-Cadburyil viola di Kraft-Cadbury.2

Marrone
Solido ed affidabile è il colore della terra. Il marrone chiaro implica genuinità mentre quello scuro ricorda il legno o il cuoio. Può esprimere anche tristezza e malinconiaE’ spesso utilizzato dalle aziende biologiche per sottolineare i legami con la terra. Il Pullman Brown è il colore della società di spedizioni UPS (soprannominata anche Brown),  adottato nel 1916 sia perché il marrone era allora percepito come la “quintessenza del lusso”.
il Marrone Ups.2il Marrone Ups.1

Rosa
Le tonalità con cui viene utilizzato il rosa sono decisive per l’impatto. Le più chiare sono spesso associate al romanticismo, femminilità e tenerezza mentre le più scure trasmette energia, forza e raffinatezza. Il magenta dal 2000 è stato utilizzato dal colosso di telefonia mobile T-Mobile che recentemente ha intimato ad Engadget.com di evitare l’uso dello stesso colore. Lastminute.com utilizza una simile tonalità incisiva come in Italia La Gazzetta dello Sport.

il rosa T-Mobileil rosa di lastminute.com_logo1il rosa della gazzetta dello sport

Nero
E’  legato a significati negativi ma è anche di eleganza, raffinatezza, classe, lusso, creatività e modernità. E’ facile da abbinare e produce sensazione di prospettiva e profondità. E’ il colore dell”azienda dolciaria Hotel Chocolat e della Guiness.
il nero di Hotel Chocolatil nero di guiness

Festeggia l’inizio dell’estate con Target

Il retailer statunitense Target ha incaricato l’agenzia 72andSunny di realizzare dei commercial per festeggiare l’inizio dell’estate “# SummerUp”.

Festeggia l'inizio dell'estate con TargetFesteggia l'inizio dell'estate con Target.1Festeggia l'inizio dell'estate con Target.2

Quando la pubblicità è controversa

Le pubblicità migliori sono quelle che catturano l’attenzione del pubblico e aiutano a costruire un’immagine positiva e definita del brand, contribuendo alla migliore comprensione possibile del messaggio che si vuole veicolare. Per fare ciò molto spesso bisogna ricorrere a idee innovative e controcorrente. A volte troppo controcorrente, però, con il risultato di creare casi di pubblicità controversa: il rischio di produrre campagne eccessivamente fuori dal comune è quello di suscitare un tipo negativo di attenzione, causando così controversie e polemiche che distolgono in toto il focus dal prodotto commercializzato per concentrarsi solo sulla pubblicità in sé e i suoi problemi. Il fatto è anche che uno spot o un’inserzione devono sì tener conto del target a cui si rivolgono, ma finiscono con l’essere visti e interpretati da un pubblico più ampio, spesso con sensibilità e criticità differenti fra loro, a volta inconciliabili.

Nella storia della pubblicità i casi di pubblicità discutibili sono numerosissimi. Molto recente è quello della Hyundai che, per lanciare il crossover ix35, nel suo ultimo spot ha descritto con grande realismo il tentativo di suicidio da parte di uomo, il quale, dopo essersi chiuso in garage e aver attaccato un tubo allo scarico, fallisce nel suo obiettivo di intossicarsi in quanto l’auto produce vapore acqueo e non gas di scarico nocivi. Associazioni e anche semplici consumatori si sono indignati per la strumentalizzazione di una tematica così delicata e la stessa casa automobilistica si è vista costretta a ritirare la campagna e a riconoscere che essa non rappresentava i valori dell’azienda.

Quando ci si muove nel campo dell’etica e della morale, anche le armi dell’ironia possono risultare provocatorie ma nient’affatto divertenti: il pensiero va a una campagna della catena di fast food Burger King che pubblicizzava un suo nuovo panino di lunghezza extra, accostandolo nell’immagine alla bocca spalancata di una ragazza dalle fattezze di una bambola gonfiabile; l’indignazione del pubblico sottolineava l’esplicito riferimento sessuale (aggravato dal claim “It’ll blow your mind”) e dall’ennesima rappresentazione mercificata della donna >>>

(Via Del Monte & partner)

Cos’è il marketing comportamentale

Molti di voi avranno avuto, una volta o l’altra, la sensazione che, navigando in alcuni siti, le pubblicità presenti nella pagina fossero a conoscenza dei nostri gusti o delle nostre ricerche recenti. Ovviamente non è un caso, ma si tratta di chiari esempi di marketing comportamentale, o behavioral marketing. Sul web le tecniche di targetizzazione delle inserzioni pubblicitarie si stanno facendo sempre più precise e cercano di indirizzare i contenuti agli utenti conoscendo sempre più esattamente le loro propensioni ed esigenze. In altre parole, con questo metodo la pubblicità sa cosa cerchiamo e cosa vogliamo e ce lo propone senza che dobbiamo nemmeno chiedere.

Il marketing comportamentale funziona appunto sfruttando le tecnologie di tracciabilità delle operazioni dei navigatori online: attraverso l’analisi dei cookies, soprattutto, è possibile risalire al numero di visite a determinati siti, alle ricerche effettuate su Google, agli acquisti conclusi su certi e-shop, al tempo globale passato su internet ecc. Tutti questi dati vengono utilizzati per tracciare un profilo “pubblicitario” di ogni singolo navigatore, il quale viene inserito in appositi filtri e dunque viene raggiunto da advert appositamente pensati per le sue caratteristiche. Dunque è probabile che, se una persona visita spesso siti di cucina, troverà banner sparsi su altre pagine che suggeriscono prodotti legati al mondo alimentare; se un utente avrà acquistato un libro su Amazon, altre pubblicità su siti diversi gli proporranno libri simili o dello stesso autore >>>

(Via Del Monte & partner)

Gli Stili di vita Eurisko

Le mappe sinottiche Eurisko sono utili per visualizzare graficamente la collocazione dele varie tipologie di consumatori in base alle caratteristiche riscontrate dai loro profili emersi da precise ricerche di mercato. All’interno di grandi macroaree, dettate dall’interazione di tratti duri (o maschili) e morbidi (o femminili), si possono individuare degli stili di vita che corrispondo ai vari target a cui si rivolgono gli investimenti pubblicitari. Dal punto di vista commerciale le informazioni che più sono rilevanti per la formazione di questi gruppi sono l’età, la collocazione geografica, il livello di reddito e di istruzione, la composizione famigliare, gli interessi culturali e del tempo libero, le abitudini nell’acquisto. Leggi il resto di questo articolo »