Articoli marcati con tag ‘Steve Jobs’

Presentato il trailer sul film biografico del cofondatore della Apple “Jobs”

È stato diffuso il primo trailer ufficiale di “JOBS” che presenta i personaggi e i momenti più salienti della vita di Steve Jobs, interpretato da Ashton Kutcher, dal periodo studentesco degli anni ’70 sino al 2001, lancio dell’iPod.

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Il costo di un logo

Il valore di un logo è una cosa notoriamente difficile da determinare. Il fatto stesso che un design semplice spesso funziona molto meglio di qualcosa di complicato o vivacemente colorato indica che i metodi tradizionali di calcolo di quanto far pagare al cliente sono spesso improbabili. AdMe.ru ci mostra alcuni esempi di come che prezzi di noti marchi sono sensibilmente differenti gli uni dagli altri.

Twitter – 6 dollari
Il costo di un logo
Acquistato da iStockphoto pagandolo al prezzo di 6 dollari. Il suo creatore Simon Oxley non pensava che Twitter stava utilizzando il suo progetto fino a quando uno dei dipendenti lo contattò per avere il permesso di animare l’uccellino. Il design è stato recentemente aggiornato in una versione più semplice.

BP – 211 milioni di dollari
Il costo di un logo BP - 211 milioni di dollari
Realizzato nel 2001 da Landor Associates il design è un girasole stilizzato verde e giallo e rappresenta l’energia nelle sue molteplici forme con la tagline  “Beyond Petroleum”.

Nike – 35 dollari
Il costo di un logo Nike - 35 dollari
Nel 1971, il co-fondatore Phil Knight incaricò di sviluppare il logo allo studentessa Carolyn Davidson per 35 dollari. Nel 1983 in segno di gratitudine Knight diede alla Davidson un anello d’oro con un diamante a forma di logo e dei titoli della società per un valore di 600 mila dollari.

Olimpiadi 2012 – 625 mila dollari
Il costo di un logo Olimpiadi 2012 - 625 mila dollari
Il controverso logo è stato realizzato da Wolf Olins.

Google – 0 dollari
Il costo di un logo Google - 0 dollari
Progettato nel 1998 dal co-fondatore Sergey Brin, modificato più volte nel corso degli anni conserva ancora gli elementi principali.

Pepsi – 1 milione di dollari
Il costo di un logo Pepsi - 1 milione di dollari
Arnell Group nel 2008 ne modificò il logo per 1 milione di dollari. Una goccia nel mare se si considera che l’azienda PepsiCo ha speso 1,2 miliardi di dollari nelle variazioni di tutte le loro marche di bevande.

Coca-Cola – 0 dollari
Il costo di un logo Coca-Cola - 0 dollari
Nel 1885 fu inventato da Frank Robinson utilizzando il carattere Spencerian Script che era molto popolare tra i contabili dell’epoca.

Accenture – 100 milioni di dollari
Il costo di un logo Accenture - 100 milioni di dollari
La  semplicità del logo ha fatto guadagnare nel 2000 a Landor Associates 100 milioni di dollari. L’unico vero elemento di “design” sul logo è il simbolo maggiore “>” che indica il desiderio di innovazione della società. Il testo in minuscolo rappresenta cordialità ed accessibilità.

Microsoft – 0 dollari
Il costo di un logo Microsoft - 0 dollari
Il nuovo logo del 2012 è stato realizzato dal reparto interno della Microsoft.

BBC – 1,8 milioni di dollari
Il costo di un logo BBC - 1,8 milioni  di dollari
Quando nel 1997 la BBC si aprì su Internet e sulla televisione digitale, il designer inglese Martin Lamb Nair decise che era il momento giusto per realizzare un logo per tutti i canali e mezzi di comunicazione riprendendo il vecchio logo semplificandolo.

Logo di Melbourne City – 625 mila dollari
Il costo di un logo Logo di Melbourne City - 625 mila dollari
Sviluppato da Landor Associates nel 2009.

Gruppo Bancario Nuova Zelanda – 15 milioni di dollari
Il costo di un logo Gruppo Bancario Nuova Zelanda - 15 milioni di dollari
Realizzato nel 2009.

NeXT – 100 mila dollari
Il costo di un logo NeXT - 100 mila dollari
L’azienda di computer fondata da Steve Jobs nel 1986 chiese all’artista Paul Rand di creare il logo pagandolo 100 mila dollari.

Coca Cola Hong Kong mostra il potenziale del mobile marketing

Ecco un ottimo esempio di come il mobile e la creatività si uniscono per realizzare una campagna di marketing originale e coinvolgente. Il video spiega la campagna ‘Chok Chock’ della Coca-Cola Hong Kong, visualizzato da 9 milioni di utenti e che ha ottenuto 380 mila download di app nel suo primo mese.

Già Coca Cola Hong Kong si era distinta per le sue singolari campagne pubblicitarie. Infatti per il visual di una sua cpromozione contattò lo studente  Jonathan Mok, divenuto famoso per la creazione di un suo tributo a Steve Jobs.

Coca Cola Hong Kong mostra il grande potenziale del mobile marketingCoca Cola Hong Kong mostra il grande potenziale del mobile marketing jonathan mak steve jobs

via thenextweb.com

Le migliori opere del famoso fotografo Albert Watson

Albert Watson ha studiato graphic design presso il Duncan Jordanstone College of Art and Design nonché cinema e televisione presso il Royal College of Art. Ha realizzato dalla metà degli anni ’70 fino ad oggi oltre 200 cover per Vogue e 40 cover per la rivista Rolling Stone. Autore di numerosi libri fotografici è molto conosciuto per il ritratto del 2006 di  Steve Jobs. Questi durante il servizio fotografico Jobs gli chiese: “Cosa vuoi che io faccia ‘?. E Watson rispose “Voglio il 100 per cento del contatto visivo con la fotocamera … Basta che pensi al tuo prossimo progetto ed alle persone che ti hanno sfidato”.

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6 annunci di stampa esemplari di famose marche

Può una pubblicità di un prodotto diventare parte della nostra cultura? Creativebloq ne indica 6 che in alcuni casi ne sono divenuti parte integrante.

01. Coca Cola

Coca Cola iniziò negli Stati Uniti come alternativa all’alcool durante il proibizionismo, ma fu anche pubblicizzata come una bevanda con sorprendenti proprietà mediche. Dagli annunci di vendita come elisir medica a 5 cent, oggi la Coca-Cola è divenuta un marchio globale.

02. Ford Mustang

Poche cose sono più iconiche che una decappottabile rossa su strada. Nel 1964 la Ford Motor Company introdusse la Mustang dando il via alla rivoluzione delle “muscle car ” imitate da quasi tutte le case automobilistiche. La sua prima pubblicità semplice e definita, con una signorina biondaaccanto al guidatore, la capote abbassata e l’asfalto nero in primo piano, dava la netta sensazione di libertà ed avventura.

03. Il Big Mac McDonald

Nel 1969 McDonald introdusse il Big Mac con il concetto che non era solo un panino, ma un intero pasto . La sua prima pubblicità era semplice e comprendeva un jingle accattivante facendolo diventare l’hamburger più famoso al mondo.

04. Nintendo Entertainment System

Dopo una disaffezione nel settore dei videogiochi nel 1983, la società giapponese Nintendo rivitalizzò il mercato nel 1985 con l’uscita del Nintendo Entertainment System. La pubblicità iniziale era facile da comprendere perché il prodotto era stato commercializzato come ‘sistema’. Nintendo che dominò il mercato fino al 1990 sino a quando non fu superata da una concorrenza agguerrita, fu artefice della creazione di una generazione di giocatori che hanno continuato a far lievitare l’industria dei videogiochi.

05. Apple Macintosh

Quando ancora non era famosa Apple Macintosh introdusse nei suoi il computer l’interfaccia grafica ed il mouse contribuendo a far diventare un mito il marchio Apple. Sotto la direzione di Steve Jobs si  iniziò una forte copertura di annunci stampa e spot pubblicitari.  Ridley Scott poi diresse uno spot presentato durante il Super Bowl del 1984 che è diventato uno degli più famosi nella storia della pubblicità. Gli annunci stampa di accompagnamento misero in evidenza l’eleganza del mouse rispetto alla tastiera.

06. Apple iPod

L’iPod di Apple non è stato il primo lettore musicale MP3 sul mercato, ma il più riuscito e popolare. La sua prima pubblicità divenne immediatamente riconoscibile. Gli annunci erano minimal ma vivaci, grazie all’uso del contrasto bianco su nero su sfondi colorati. L’iPod venne elevato ad un nuovo status di trendsetter culturale, continuato anche con l’iPhone e l’iPad.