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I parrucchieri in Italia
In occasione del Cosmoprof, Giorgio Nunia (Tote Next) ha presentato lo scenario dei saloni di acconciatura evidenziando le attività caratteristiche della professione con particolare attenzione alle opportunità di superamento dell’attuale congiuntura negativa.
I consumi biologici in Italia nel 2011 sono a + 9%
L’Italia è un gran produttore ed esportatore di prodotti alimentari biologici anche se i consumi interni, seppur in crescita, sono ancora limitati. Per questo la 16° edizione di Cibus, la fiera internazionale dell’alimentazione (a Parma sino al 10 maggio), ha dedicato un’attenzione particolare alle aziende ed ai prodotti biologici, valorizzandole con un marchio identificativo che favorisca la visibilità nei confronti dei numerosi buyers organic nazionali ed esteri che saranno presenti in fiera. Proprio in questi giorni Ismea ha presentato il Report Prodotti Biologici realizzato in collaborazione con Gfk-Eurisko in cui emerge un incremento della spesa dell’8,9% su base annua, in leggero rallentamento rispetto al tasso di crescita del 2010, ma in evidente controtendenza con la riduzione complessiva dei consumi di generi alimentari “convenzionali”. Gli incrementi si rilevano in particolare per i lattiero-caseari (le rilevazioni indicano una crescita degli acquisti nel 2011 del 16,2%), le uova (+21,4%) e per altre referenze come biscotti, dolciumi e snack (+16,1%) e bevande analcoliche (+16%).
Immagini di campagne sulle uova
In attesa di Vinitaly: gli italiani al supermercato comprano meno vino ma di maggiore qualità
In occasione del Vinitaly, in programma a Verona dal 25 al 28 marzo, SymphonyIRI ha pubblicato un’anteprima dell’indagine sulle vendite di vino nella grande distribuzione nel corso del 2011. La ricerca evidenzia che, nonostante le promozioni crescenti, le vendite di vino in brik sono stazionarie, le bottiglie da un litro e mezzo sono in forte calo, mentre i vini a denominazione d’origine crescono dell’1,1% a volume con un prezzo medio a litro di 4,1 euro. In testa alle vendite Lambrusco, Sangiovese e Montepulciano d’Abruzzo; le etichette in maggior crescita Brunello di Montalcino, Gavi e Rosso di Montalcino.
I numeri della cosmetica in Italia
Sino al 12 marzo presso BolognaFiere si svolgerà la 45ª edizione di Cosmoprof Worldwide la manifestazione leader mondiale di cosmesi e bellezza. Per l’occasione Unipro ha presentato il quadro congiunturale del mercato in Italia in cui si evidenzia una lieve crescita grazie anche all’export che, nell’anno appena concluso, ha visto un +14% con un giro d’affari di 2.740 milioni di euro.
Dalla banca dati Beauty una raccolta di campagne stampa di Deborah Milano.
Le merendine diventano sinonimo di leggerezza, gusto e benessere
Le merendine sono un prodotto quasi esclusivo del mercato italiano, che nasce negli anni ’50 (primo il famoso Buondì Motta) come derivazione industriale e moderna del prodotto da forno casalingo. Nel corso del 2011 il mercato delle merendine ha fatto registrare performance positive e si suddivide nei segmenti: croissanterie, minicake, tortine, tranci, crostate e panini al latte e le refrigerate, ideate da Ferrero che ne è il leader incontrastato e con una quota pari al 90%. Il target di questi prodotti si è sempre più evoluto e ampliato dai bambini alle famiglie puntando su leggerezza, gusto e benessere; analoghe considerazioni si possono fare per le occasioni di consumo identificabili nei momenti della colazione e della merenda ma che in senso più ampio si sono allargate al fuori pasto rappresentando una pausa gratificante e al tempo stesso rassicurante in chiave alimentare. Nonostante lo scenario economico poco incoraggiante, il consumatore italiano mostra un forte attaccamento alle marche e ai loro valori distintivi che continuano a costituire un punto di riferimento.
Ci sono marchi e prodotti che hanno accompagnato la storia degli italiani: Buondì e Girella sono sicuramente fra questi e la strategia aziendale è semplicemente quella di enfatizzarne le caratteristiche storiche e qualitative che da più di 50 anni il consumatore riconosce al prodotto e che sono pubblicizzate a più riprese: naturalità, autenticità e bontà. Per questo genere di prodotti ancora più che per altri del largo consumo, oltre alla comunicazione televisiva come strumento per accrescere la brand awareness, la collaborazione con la grande distribuzione è essenziale e la condivisione nell’utilizzo della leva promozionale è un fattore competitivo fondamentale.
(via Mark Up)





























