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In mostra a Londra il potere e la persuasione della Propaganda

Sino al 17 settembre la British Library ospita la mostra “Propaganda: Power and Persuasion”. Si tratta di una raccolta di manifesti, filmati, fumetti, libri, bandiere, francobolli che dimostrano il potere della propaganda. La mostra si articola in sei sezioni: la prima esamina le origini della parola e presenta alcuni dei primi esempi che risalgono all’antica Grecia. Le sezioni successive riguardano la propaganda in relazione alla nazione, compresa la creazione del culto della personalità; incentrata sulla denigrazione del nemico e come mezzo di legittimazione dei conflitti e di mantenimento della morale. La mostra evidenzia anche come lo stato promuove temi quali l’alimentazione, maternità e sicurezza stradale. L’ultima parte evidenzia la propaganda del 21 ° secolo e su come è stata condizionata dai social media ed internet.

Ritratto di Napoleone nelle vesti di imperatore di Jean-Baptiste Borely 1813Gibraltar di Charles Pears 1930 per il Marketing BoardIl giovane Mao in marcia verso Aniyuan.1Il giovane Stalin legge  di Irakli Toidze nel 1949La ragazza Dai capelli bianchi Manifesto cinematografico cinese 1950Manifesto pattriotico utilizzato durante la II Guerra MondialeBert la Tartaruga informa la gioventù americana come prepararsi per un attacco nucleare, 1950Murales di Hugo ChavezCarte da gioco distribuite tra le truppe della coalizione durante l'invasione in Iraq 2003

I manifesti di propaganda della II Guerra Mondiale ripensati come annunci di protesta

L’Organizzazione Tea Party Chamomile del graphic designer Jeff Gates per convincere i partiti ad uscire dalla lotte intestine che hanno portato ad una fase di stallo la politica americana ha creato degli annunci che riprendendo alcuni manifesti di propaganda realizzati durante la Seconda Guerra Mondiale.

I manifesti patriottici di Jack Daniel’s

Per l’Indipendence Day l’agenzia Arnold Worldwide ha incaricato degli artisti a creare manifesti patriottici con metodi tradizionali per la Jack Daniel’s. Tutto il processo di realizzazione dei lavori sono stati ripresi in tre filmati e successivamente proiettati nei bar statunitensi.

Il potere della propaganda

La propaganda serve ora a radunare la gente all’azione, prendere le armi e la lotta, votare per qualcuno o qualcosa, fare un cambiamento sociale o politico.
Quando si guarda il famoso poster di Shepard Fairey della campagna Presidenziale Usa 2008  “Obama Hope”  non ci sono indicazioni, ma semplicemente una sensazione che quest’uomo porterà speranza e cambiamento in America.

Come si fa sfruttare la potenza della propaganda?

Sensibilizzazione: durante la seconda guerra mondiale si trasmetteva patriottismo, virilità e senso della famiglia. Attualmente le comunicazioni sono realizzate in maniera più sottile e sublimale.
Sollevando problematiche e insicurezza: capire ciò che le persone temono e cercare di dare la sensazione che si sta cercando di fermare la catastrofe imminente.
- Giocare sull’ego: “arruolati nell’esercito perché sei forte e l’esercito è potente”. Questo immaginario presenta di solito un uomo o una donna di bell’aspetto con i quali ci si può immedesimare.
Invito all’azione: il punto della propaganda è quello di convincere le persone a fare quello che vuoi che facciano. Quindi, il punto d’azione dovrebbe essere chiaro, “acquistate obbligazioni di guerra” “votate a favore o contro qualcosa” o “date meno acqua al prato durante l’estate”.

Ecco alcune progetti di propaganda realizzati da grandi esperti.

Il  “We Can Do It!”  di J. Howard Miller è probabilmente uno dei pezzi più iconici al tempo di guerra. Creata allo scopo di incoraggiare le donne ad aderire alla forza lavoro. Nel 1942, la Westinghouse Corporation, in collaborazione con il Comitato di Coordinamento per la produzione bellica, commissionarono il manifesto. Doveva essere visualizzato solo per due settimane negli stabilimenti di Westinghouse nel Midwest dove le donne stavano facendo i rivestimenti per i caschi aumentando così la produzione 13 milioni. Questa immagine è divenuta anche sinonimo di emancipazione delle donne e del movimento femminista.

Normal Rockwell, già indicato in altri nostri post, noto per le sue copertine al The Saturday Evening Post ha prodotto un ampio corpus di immagini in tempo di guerra di propaganda, tra cui l’originale “Rosie the riveter”.

In  “Save Freedom of Worship” è rivolto ai valori fondamentali americani come la libertà e la fede. Lo stile realistico riesce a suscitare profonde risposte emotive degli spettatori.

Un aspetto delle immagini di propaganda è anche il potere. Lava360 ne pubblica una ampia raccolta. Per ulteriori notizie sulla propaganda: www.historians.org. Mentre su Noupe.com sono inseriti strumenti, risorse  e tecniche per realizzare i poster.

via www.designer-daily.com

La Propaganda nella Seconda Guerra mondiale

La seconda guerra mondiale fu il conflitto più grande e sanguinoso che il mondo abbia mai vissuto e che più di ogni altro evento plasmò la tecnologia moderna condizionando eventi geopolitici, economici e lo sviluppo della società. Durante la guerra vigeva l’incertezza, il razionamento era diffuso e il governo necessitava di una cittadinanza che incoraggiasse lo sforzo bellico. Pertanto in quel periodo l’Asse e gli Alleati realizzarono moltissimi manifesti di propaganda di guerra per aumentare la consapevolezza del particolare momento: dalle donne nella forza lavoro, al razionamento alla vacanza.

via presidiacreative.com