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A tavola con i Veneti antichi

Un viaggio fra i gusti e i sapori della cultura venetica, interpretati dai grandi chef padovani.

In occasione della mostra “Venetkens. Viaggio nella terra dei Veneti antichi” nasce “A tavola con i Veneti antichi”, un progetto che vede insieme i A tavola con i Veneti Antichi_1ristoratori padovani soci dell’APPE (Associazione Provinciale Pubblici Esercizi) e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, promotore della mostra al Palazzo della Ragione.
Quindici chef, di altrettanti rinomati locali, reinterpretano con la loro creatività gli ingredienti e la cultura gastronomica dell’antica civiltà venetica. Spazio quindi ai prodotti tipici del territorio: fave, orzo, miglio, nocciole, corniolo, miele, agnello, manzo, pollo, trote e lucci. Da questi alimenti nascono piatti gustosi, dalla forte identità, e realizzati con antiche tecniche di cottura. Un modo nuovo per i ristoratori di esprimere il loro talento e un’occasione imperdibile per i loro ospiti, che possono scoprire i sapori e i gusti della millenaria cultura dei Venetkens, guidati dalle ricette dei grandi maestri della cucina di Padova e provincia.
Tante e curiose le ricette proposte. Dalla battuta di luccio e sedano al rosmarino cotta sulla pietra con composta di cipolla al miele e focaccia di segale alla coda di rospo su pestato di farro; dalle piccole polpettine di fegato di pollo e ricotta di pecora in agrodolce al tegamaccio di calamari con piselli e farro; dai torresani con salsa pevarada all’insalata con petto di pollo, piselli e fragole.
Tutte le ricette saranno inserite nei menù dei ristoranti per tutto il periodo di apertura della mostra e saranno inoltre scaricabili dal sito www.venetiantichi.it
Tutti i ristoratori iscritti all’APPE e che aderiscono al progetto avranno inoltre la possibilità di una visita alla mostra – in programma per metà giugno – per conoscere e farsi promotori della grande epopea storica e culturale dei Venetkens.
Andrea Colasio, Assessore alla cultura Comune di Padova:“L’iniziativa che vede coinvolti i ristoratori padovani si inserisce a pieno titolo nel progetto culturale della mostra sui Veneti antichi. L’idea che sottende tutte le iniziative in corso, infatti, è quella far conoscere a cittadini e turisti una civiltà ricca, anche nella sua quotidianità. Per questo il percorso narrativo della mostra esplora come vivevano, come pregavano, come si prendevano cura del territorio e, con la collaborazione dell’Appe, possiamo ricostruire anche come mangiavano. È quindi una riscoperta a tutto tondo dell’identità di un popolo, una riappropriazione culturale forte perché attualizzata attraverso la maestria di grandi chef”.
Claudio Capovilla, Presidente Gruppo Icat“A tavola con i Veneti antichi è l’espressione concreta di come arte, turismo e ristorazione possano essere un potente catalizzatore per l’economia. Insieme condividono un forte legame con la storia e le tradizioni di un territorio e a partire da questo possono diventare proposta culturale e offerta turistica. I risultati già raggiunti dalla mostra nei primi mesi confermano questa strategia. E sono convinto che i padovani apprezzeranno sicuramente l’itinerario enogastronomico che l’Assessorato alla Cultura di Padova e Appe propongono con questa iniziativa.”
Matteo Toniolo, Consigliere di Presidenza Appe : “Misurarsi con gli ingredienti tipici della civiltà venetica è un’iniziativa che chef e ristoratori hanno accolto con grande entusiasmo. La riscoperta dei prodotti tipici di un territorio e di un periodo storico molto lontano da oggi ha dato l’opportunità di esplorare nuove strade nella preparazione dei piatti e ha imposto un ritorno all’essenzialità per quanto riguarda gli ingredienti e le tecniche di cottura. Ogni ristoratore e chef ha nel proprio dna la voglia di sperimentare e inventare: i vincoli geografici e temporali di questo progetto fanno lievitare la creatività e la possibilità di proporre ai clienti gusti sconosciuti ed insoliti che saranno apprezzati da molti palati”.

Da sx Claudio Capovilla, Andrea Colasio e Matteo Toniolo.1

Da sx Claudio Capovilla, Andrea Colasio e Matteo Toniolo

A tavola con i Veneti Antichi_2

FotoArte 2013, la grande kermesse della fotografia in Puglia

Sino al 4 agosto in 7 città della Puglia nell’ambito di FotoArte 2013 si svolgeranno 14 mostre fotografiche, 6 seminari e 4 workshop. Un programma molto vasto che si pone l’obiettivo di rendere la fotografia culturalmente disponibile a un pubblico sempre più ampio e di rendere la Puglia un punto di riferimento per i fotoamatori del Sud Italia.

FotoArte 2013
FotoArte 2013 “La vita è un viaggio e viaggiare è vivere due volte” di Salvatore ValenteFotoArte 2013 La fotografia sociale – workshop con Giulio Di MeoFotoArte 2013 DONNE – Storie di chi ha fatto la storiaFotoArte 2013 Quadri_cromie d’architettura di Daniela SidariFotoArte 2013 Taranto in 3D – Mario ScarlinoFotoArte 2013 Viaggio nel paesaggio e la natura dell’Alta Murgia con Cosmo Mario Andriani

Il Tate Britain riapre al pubblico rivoluzionando la disposizione delle opere

Il Tate Britain riapre al pubblico dopo invertito la maggior parte delle opere posizionate dal 2000. Invece di collocarle per movimento o stile, sono ora poste in ordine cronologico dal Cinquecento in poi. E’ un addentrarsi nell’arte dove non tutto è bello o glamour, ma è inerente all’Inghilterra. Nel restyling, costato 45 milioni di sterline, sono state realizzate 9 nuove gallerie e lucernari ed installati dei vetri protettivi per permettere alla luce naturale di illuminare le opere. Sono stati infine eliminati i pannelli esplicativi.

Henry Moore's Draped Seated Figure, 1957-8 Ph. Piero Cruciatti Barcroft MediaLucian Freud's Girl With a Kitten, 1947, now hangs next to LS Lowry's 1948 work The Old House, Grove Street, Salford ph Graeme Robertson for the GuardianPenelope Curtis, director of Tate Britain, poses for a picture next to a Henry Moore sculpture Ph. Piero Cruciatti Barcroft MediaThe Saltonstall Family by David Des Granges, 1636-7 Photograph Facundo Arrizabalaga EPAVisitors walk through the newly revamped galleries at Tate Britain in London Ph. Graeme Robertson for the GuardianWilliam, First Lord de la Warr, attributed to the British School, hangs at the centre Ph. Facundo Arrizabalaga EPA

Via www.guardian.co.uk

Venetkens, viaggio nella terra dei Veneti antichi. Primi 30 giorni di apertura: quasi 15 mila visitatori.

Il bilancio è sicuramente ottimo. E i dati parlano chiaro: dall’apertura di sabato 6 aprile al 9 maggio (ultima rilevazione disponibile) hanno visitato la mostra quasi 15 mila persone. Tolti dal compunto i lunedì – giorno di chiusura del Palazzo della Ragione –, ogni giorno circa 500 visitatori hanno ammirato i 2000 reperti esposti.
La mostra ha attratto un numero elevato di turisti, sia italiani sia stranieri, ma ha anche portato in Salone molti studenti. Dall’inizio circa 3.400 ragazzi hanno percorso l’itinerario storico e geografico riprodotto nell’allestimento: dai primi insediamenti vicino al mare fino all’arrivo in città, dalla pianura alle alture pedemontane, su fino alle zone alpine. Il tutto accompagnato da suoni, luci, totem touch screen e tecnologie che coinvolgono i giovani e danno loro la possibilità di conoscere in modo nuovo quello che hanno studiato sui libri. Andrea Colasio, Assessore alla cultura Comune di Padova: “Il bilancio del primo mese dice molto sulle opportunità che una mostra può dare alla città di Padova. Molti, infatti, sono i turisti – europei e italiani – e le scolaresche che hanno ripercorso il viaggio dei Veneti antichi. Un successo per una mostra archeologica, di solito vista prevalentemente da esperti del settore e la conferma che si possono proporre contenuti di alto livello scientifico in modo accattivante. Ma è affascinante soprattutto la risposta dei cittadini del Nord-est, che escono emozionati perché riscoprono una dimensione identitaria forte, attraverso un itinerario che li accompagna alle radici della propria storia”. Claudio Capovilla, Presidente Gruppo Icat: “I quasi 15 mila biglietti venduti solo nel primo mese di apertura sono un promettente segnale di successo. La possibilità d’interagire attraverso i vari dispositivi tecnologici tiene alto il livello di coinvolgimento dei visitatori e offrono alle scuole un’importante occasione per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della scienza archeologica”.

Venetkens, viaggio nella terra dei Veneti antichi. Primi 30 giorni di apertura quasi 15 mila visitatori.Venetkens, viaggio nella terra dei Veneti antichi. Primi 30 giorni di apertura quasi 15 mila visitatori.1

Il fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova

Sino al 25 agosto il Palazzo Ducale ospita la mostra “Stanley Kubrick. Fotografo”. Si tratta di un’esposizione di 160 foto, selezionate tra oltre 20.000, realizzate fra il 1945 e il 1950 dal giovane Kubrick. Rispecchiano non solo un grande talento, ma anche l’anima di New York.

Il fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova a tale of a shoe-shine boy, 1947Il fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova Columbia University, 1948Il fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova Montgomery CliftIl fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova myths of a Paddy WagonIl fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova myths of a Paddy Wagon.1Il fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova Personalities of the circus, marzo 1948Il fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova Ritratti e sperimentazioni, 1946CQ FIl fotografo Stanley Kubrick in mostra a Genova World sport boxing's two mythic heroes Rocky Graziano, dicembre 1949