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8 Marzo Festa Internazionale della Donna

La rappresentazione dell’immagine femminile in modo rispettoso della dignità delle donne contro i persistenti stereotipi di genere è un tema particolarmente sentito dalla nostra Associazione che, oltre ad aver dedicato uno specifico seminario sull’argomento, ha visto il Presidente Donatella Consolandi tra i protagonisti del Convegno promosso dal CUG del Ministero dello Sviluppo Economico. Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che pur vivendo in un contesto sociale dove la parità di genere sembra essere stata raggiunta, appena si approfondisce il tema si scopre purtroppo che la realtà è ben diversa: la scolarità femminile ed il conseguente successo scolastico sono una conferma condivisa, ma la partecipazione alla forza lavoro delle donne in Italia è tra le più basse dei Paesi Ocse e la più bassa in Europa. Questa triste disparità è specchio di una mentalità diffusa in cui la donna è ancora un passo indietro rispetto all’uomo.
Ed anche la pubblicità non si esime dal cadere in questo meschino tranello e in alcuni casi, non tutti fortunatamente, segue la strada più breve, più facile per attirare semplicemente l’attenzione e far parlare, non del prodotto in sé, ma di quello che vi sta intorno. Tutte le relazioni integrali del convegno sonodisponibili online su www.sviluppoeconomico.gov.it

Convegno Rappresentazione donne nei media e pubblicitàRappresentazione donne nei media e pubblicitàRappresentazione donne nei media e pubblicità.1

Ulteriore conferma dell’impegno di Unicom sul tema è la sottoscrizione della “dichiarazione d’intenti sull’immagine femminile nella comunicazione mediatica, nel marketing e nell’advertising”. La firma è avvenuta lo scorso 1° Marzo presso la prestigiosa sede di Palazzo Marino a Milano, alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia in occasione del “Premio Immagini Amiche” presieduto dalla giornalista Daniela Brancati. Il documento – sottoscritto da Unicom, Federpubblicità, Adci e Tp, impegna i professionisti della comunicazione pubblicitaria ad esercitare una creatività responsabile e rispettosa evitando l’utilizzo di immagini e situazioni stereotipate e offensive della dignità delle donne.
Il documento è stato consegnato al Sindaco di Milano che lo custodirà insieme all’alto valore simbolico e concreto che esso esprime confermando il suo impegno costante di “controllore severo” della correttezza dei messaggi pubblicitari.
da sx Daniela Brancati, Donatella Consolandi, Nevio Ronconi, Biagio Vanacore e Annamaria TestaConsegna del documento al Sindaco di Milano Giuliano PisapiaIl Sindaco Giuliano Pisapia e le Associazioni firmatarie del documento

A Milano la cerimonia del Premio Immagine Amiche

Venerdì 1 marzo alle ore 17.00 presso presso Palazzo Marino – Sala Alessi, piazza della Scala 2 si terrà la cerimonia del “Premio Immagine Amiche”. Presidente del premio Daniela Brancati; promotori ed organizzatori del Premio sono l’UDI – Unione Donne in Italia e l’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo in partenariato con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea ed il Dipartimento per le Pari Opportunità.
Nel corso della cerimonia il Presidente Unicom Donatella Consolandi sottoscriverà la dichiarazione d’intenti sull’immagine femminile nella comunicazione mediatica, nel marketing e nell’advertising.

Da sinistra Daniela Brancati e Donatella Consolandi

Da sinistra Daniela Brancati e Donatella Consolandi

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Unicom sul workshop “Punto e a capo: focus sulla comunicazione di genere”

La ricerca dell’effetto shock a tutti i costi e l’utilizzo stereotipato, se non addirittura distorto, della figura femminile sono diventati negli ultimi anni dei paradigmi sempre più diffusi nell’ambito pubblicitario.
Una situazione degenerativa che oltre a svilire, e spesso offendere, la figura della donna ha accentuato il rischio di uno scadimento della professione del comunicatore.
Per questo Unicom – Unione Nazionale Imprese di Comunicazione ha fortemente voluto l’organizzazione, nell’ambito de “La Settimana della Comunicazione”, di un momento di analisi e confronto su questa delicata tematica.
Si è così tenuta venerdì 5 ottobre, presso Accademia di Comunicazione, la tavola rotonda “Punto e a capo: focus sulla comunicazione di genere”.
A fare gli “onori di casa” la Presidente Unicom – Donatella Consolandi – che dopo i saluti ha ribadito l’impegno concreto dell’associazione e delle agenzie aderenti a farsi motore per la riaffermazione di una buona comunicazione, libera dagli stereotipi e centrata su una creatività sana.
Particolarmente apprezzato dal variegato pubblico in sala, l’intervento di Daniela Brancati. La famosa giornalista e scrittrice, oggi vero punto di riferimento in Italia nello studio delle dinamiche sociali con particolare attenzione al mondo femminile e dei giovani, ha analizzato in modo puntuale il cortocircuito che negli ultimi anni ha caratterizzato il nostro paese e che ha portato alla completa distorsione del ruolo della donna nei più svariati ambiti e non solo in quelli più evidenti quali la televisione e la pubblicità.
Un’analisi tecnica del mondo della comunicazione di genere è invece stata condotta dagli altri due ospiti: Vincenzo Guggino – segretario generale IAP e Federico Rossi - consigliere nazionale Unicom, moderati nella tavola rotonda da Daniela Rossi professionista della comunicazione con una forte specializzazione nella comunicazione di genere.
Dopo una carrellata di alcune campagne sanzionate dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, e come tali “paradigmatiche” della deriva creativa, Guggino si è soffermato sul ruolo dello IAP e sull’impegno profuso per garantire un innalzamento del livello qualitativo della comunicazione in Italia.
Rossi invece ha analizzato la problematica dal punto di vista delle agenzie, focalizzandosi sulla confusione che spesso si genera tra notorietà immediata (raggiungibile anche tramite la pubblicità shock) e reputazione (costruibile solo nel lungo periodo attraverso un percorso virtuoso e fortemente minata dall’uso improprio della comunicazione). Rossi ha altresì ribadito il ruolo proattivo che, nonostante il periodo di crisi, le agenzie devono assumere sul fronte della ricerca creativa come risposta necessaria a ovviare alle soluzioni più semplici ed estemporanee illusoriamente offerte dalla pubblicità shock.
Tutti gli interventi si sono caratterizzati per un comune denominatore: l’importanza di un cambio culturale.
Solo imboccando la strada, sicuramente lunga e difficile ma alla fine premiante, di una discontinuità e crescita culturale a tutti i livelli si potrà arrivare a un effettivo cambio di rotta e, in particolare, alla diffusione di una comunicazione che non ricerchi la notorietà a tutti i costi e che rimetta al centro la qualità e il rispetto del target.

Workshop Unicom “Punto e a capo: focus sulla comunicazione di genere”

Unicom protagonista alla Settimana della Comunicazione
Secondo appuntamento Venerdì 5 Ottobre – ore 15.00 presso Accademia di Comunicazione, via Savona 112/a

Sono passati dieci anni dalla prima raccomandazione del Parlamento Europeo sulla parità tra uomo e donna nell’ambito della comunicazione, a cui è seguita, nel 2008, la risoluzione che ha evidenziato come la pubblicità alimenti e consolidi gli stereotipi di genere, determinando un impatto negativo sulla parità.
Negli ultimi anni, in Italia, il dibattito sulla relazione tra i generi ha ripreso vigore e la rete è stata sicuramente un’importante agorà dove: denunciare, informare, mostrare, discutere, indignarsi davanti alle più deleterie immagini utilizzate in messaggi pubblicitari di dubbio gusto e di altrettanto dubbia strategia commerciale.

In un Paese in cui regna un clima politico-culturale apertamente sessista, non basta “tener d’occhio” pubblicità e media, si rende necessario stimolare anche azioni determinanti, attendendo all’ambizioso obiettivo del Parlamento Europeo: «mostrare che un cambiamento è possibile e auspicabile».
Certo ricorrere all’uso di stereotipi semplifica, è una modalità che si avvale di modelli e di “formule” piuttosto rigide che aiutano a categorizzare, semplificare la realtà; sono schemi facilmente riconoscibili che permettono al nostro intelletto di afferrare e catalogare rapidamente la complessità del mondo esterno… senza dover riflettere. Gli stereotipi persistono attraverso le generazioni, propongono aspettative consolidate, ampiamente condivise che non mutano rispetto a una realtà che invece si evolve nel tempo. Posticipare il tanto evocato cambiamento culturale ci espone al rischio che una percezione rigida e distorta della realtà, che costringe donne e uomini in ruoli e stili di vita che ne mortifichino attitudini e aspirazioni, faccia anche avvizzire la cifra creativa che contraddistingue gli italiani.
Sempre più spesso la ricerca “dell’effetto shock” a ogni costo prescinde completamente dai più ampi obiettivi di comunicazione.
Sempre più spesso si cerca una notorietà immediata, ma giocoforza di breve periodo, a scapito di una reputazione forte e credibile sulla quale creare un vero rapporto di fidelizzazione con il cliente.
È finito il tempo di: “bene o male, l’importante è che se ne parli”.

Punto a capo! Punto per contestualizzare una storia di immagini e ruoli della donna nei media; punto per ricordare, attraverso esempi, la deriva creativa di alcune campagne pubblicitarie; punto per fare “il punto della situazione” attraverso le voci dei professionisti, degli utenti e del legislatore. A Capo per avviare o proseguire con maggior slancio in direzione del cambiamento e per confermare quanto sia ormai imprescindibile avviare un nuovo dello stile della comunicazione. Lo sviluppo di un Paese si gioca sul futuro che è in grado di offrire alle nuove generazioni a cui è affidata la crescita culturale e materiale degli anni a venire; sviluppo significa anche rifiutare l’idea che il diverso sia cattivo e ciò che è nuovo sia destabilizzante!

Daniela Rossi – Federico Rossi

Programma

ore 15.00
Benvenuto e introduzione
Donatella Consolandi – Presidente Unicom

ore 15.10
La comunicazione di genere: dalla pubblicità alla società
Daniela Brancati – giornalista e scrittrice

ore 15.40
Tavola rotonda – focus sulla comunicazione di genere
Federico Rossi – consigliere Unicom
Vincenzo Guggino – segretario generale IAP
Giovanna Maggioni – direttore generale UPA (invitata)
Daniela Brancati – giornalista e scrittrice

ModeraDaniela Rossi

ore 17.10
Dibattito

ore 17.30
Conclusioni e saluto

Per adesioni: centrostudi@unicomitalia.org