Articoli marcati con tag ‘Carta e Matita’

Le anime artistiche di Roberto Fanari

La figura umana attraverso una sottile trama che restituisce forma e volume. 

Le sculture di Roberto Fanari sono immediate e riconoscibili per stile e forma. I volti e i corpi di bambini, realizzati attraverso una sottile trama di fil di ferro, danno forma a realtà più complesse. Realtà di movimenti, di espressioni e di storie che, grazie al contesto in cui vengono immerse, restituiscono allo spettatore immagini vive e in movimento. Fanari dimostra come attraverso la ripetizione di una linea ordinata si possano creare realtà tangibili.
Secondo la poetica dell’artista “gli oggetti e i personaggi rappresentati sono immersi in uno spazio invisibile ma ricostruiscono il contesto assente che diventa il vero protagonista. La linea, elemento essenziale di tutto il lavoro, disegna e costruisce lo spazio dando forma e volume. Il vuoto, la trasparenza, la fitta trama di filo assumono una valenza cromatica.
Roberto Fanari (1984) è uno scultore di origine sarda. Arrivato terzo classificato al Premio ArtGallery 2013  Quarta edizione, rappresenta un esempio per il lavoro assiduo e immediatamente riconoscibile e per l’utilizzo di un materiale dall’apparenza fragile e semplice come il filo di ferro. Fanari elabora forme umane, principalmente di bambini, e a volte animali. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Sassari, Fanari inizia un incessante percorso di mostre e premi tra la sua terra, la Sardegna e Milano, città in cui vive e lavora attualmente. Collettive: 2012 “All I desire”, spazio Orlandi, Milano; “Big Bang”, galleria LEM, libreria Mondadori, Sassari; “T racconto Cappuccetto Rosso”, T hotel, Cagliari; “Paratissima”, Galleria Allegretti Contemporanea, Torino; “Caratteri Ereditari e Mutazioni Genetiche”, museo d’arte contemporanea MAN, Nuoro; “M’ODA-sentire la forma”, Galleria Allegretti Contemporanea, Torino; “AAM Arte Accessibile”, sede Sole 24 ore, Milano; “UP_nea’12”, Fabbrica Borroni, Bollate; 2011 “Arte al centro (tavola)”, evento organizzato dal MAN, Nuoro; “Invito a Palazzo”, Banca di Sassari, Palazzo della Direzione Generale, Sassari; “Habemus Ego”, museo d’arte contemporanea MASEDU, Sassari; 2010 “Genau Sardinia”, Lucas Carrieri Artgallery, Berlino; 2009 “Lezioni di Volo” per “Public Metamorfosi Urbane”, Accademia di Belle Arti, Sassari; “Say What”, museo Sanna, Sassari; Premi: 2012 Menzione speciale al concorso UP_nea’12 Sezione Arti Visive; 2009 finalista Premio Nazionale Delle Arti.

Le anime artistiche di Roberto Fanari la Stanza delle MeraviglieLe anime artistiche di Roberto Fanari Domenica mattina 2 filo di ferro cottoLe anime artistiche di Roberto Fanari_la Stanza delle Meraviglie

Il Premio ArtGallery invitato a selezionare giovani artisti emergenti per la Rockefeller Foundation

L’Associazione ArtGallery è fiera di annunciare che il Premio Artgallery è stato invitato come “nominator” per la competizione per le residenze d’artista presso il Rockefeller Foundation Bellagio Center. I finalisti della Quarta edizione del Premio quindi saranno nominati dalla Associazione alla Rockefeller Foundation e inseriti  direttamente nelle selezioni per partecipare al programma di Residenza d’Artista. Per la vincitrice Silvia Mei (categoria Pittura), per il Secondo e Terzo classificato, rispettivamente Chiara Luraghi (categoria pittura) e Roberto Fanari (categoria Scultura), insieme alla Menzione speciale Luca Spano (categoria Fotografia), inizia quindi una nuova avventura.

Associazione ArtGallery | È un associazione no-profit che dal 2003 promuove lo sviluppo della creatività in campo artistico attraverso una galleria d’arte on-line, attività di ufficio stampa, promozione su social networks, mostre e rassegne artistiche, eventi, manifestazioni culturali e collaborazioni con aziende. Da 4 anni organizza il Premio ArtGallery per giovani artisti.

Rockefeller Foundation | la mission del Rockefeller Foundation Bellagio Center è di promuovere l’innovazione e l’identificazione di soluzioni a problemi critici globali. Il Centro, attraverso programmi di conferenze e residenze, supporta il lavoro di studenti, artisti, leaders, policymakers, e praticanti che condividono la missione della Fondazione nel “promuovere il benessere dell’umanità”.

L’Associazione ArtGallery annuncia la mostra di Chiara Smirne “Apparizioni e assenze” presso la Galleria Cortina Arte

Dal 14 al 18 maggio Chiara Smirne (Novara, 1980) sarà in mostra con un ciclo di opere dedicate al paesaggio urbano contemporaneo attraverso una fantasiosa impronta tra temi onirici e citazioni del mondo dell’artista, da una falsa insegna pubblicitaria, e una ripresa di un’opera cinematografica di Lynch.
La Smirne espone  nella storica sede milanese grazie al Premio ArtGallery 2012 terza edizione, in cui è vincitrice del Premio Selezione Speciale, menzione di Cortina Arte.
In mostra paesaggi urbani surreali raccontati attraverso linee decise e colore, per narrarci un chiaro universo di linee prospettiche, vie vuote e colorate, edifici metafisici, assenza di umanità, se non quella fittizia, disegnata su manifesti.
L’inaugurazione si terrà martedì 14 maggio alle h. 18.30
La Cortina Arte, via Mac Mahon 14/7 (Milano), è nata nel 1962 per volontà di Renzo Cortina, titolare dell’omonima libreria da lui aperta nel 1960. La Galleria diventa luogo d’incontro di intellettuali e artisti. Dopo una lunga tradizione di mostre ed eventi culturali, nel 1996 il figlio Stefano, lasciata la sede storica di piazza Cavour, fonda – affiancandola alla Galleria – l’Associazione Culturale intitolata a suo padre, scomparso nel 1987, inaugurando il nuovo spazio di via Mac Mahon con una personale di Emilio Tadini.
L’ Associazione ArtGallery è un’ associazione no-profit che dal 2003 promuove lo sviluppo della creatività in campo artistico attraverso una galleria d’arte on-line, attività di ufficio stampa, promozione su social networks, mostre e rassegne artistiche, eventi, manifestazioni culturali e collaborazioni con aziende. Da 4 anni organizza il Premio ArtGallery per giovani artisti.

Chiara Smirne invito_1 Chiara Smirne invito_2

Espansione: sul numero di aprile Unicom parla di Social e No Profit

Prosegue la collaborazione della nostra Associazione con il mensile Espansione. Nella rubrica “Comunicare” del mese di aprile, ora in edicola, parliamo di Social e No Profit con l’editoriale del Presidente Unicom Donatella Consolandi e gli interventi di Andrea Lupo (Ag. Zelian), Pietro Saitta (Ag. Gruppo/input), Angela D’Amelio (Ag. Carta e Matita), Chiara Gallina (Ag. MGP Cultura, immagine e comunicazione) ed Evelyn Cagnin (Ag. Gruppo Icat).
Espansione diffonde 150.000 copie mensili (certificazione ADS) e viene veicolata il primo venerdì del mese sull’intera diffusione edicola del quotidiano “Il Giornale”.

Espansione sul numero di aprile Unicom parla di Social e No Profit

Pietro Baroni – Dalla ricerca sul paesaggio allo scatto sperimentale sull’umano

Pietro Baroni è l’artista del mese di Aprile dell’Associazione ArtGallery

Pietro Baroni (Milano, 1977). Laureato in Scienze Naturali a Milano, intraprende il percorso di fotografo come accurato osservatore di mondi nuovi da esplorare, persone da scrutare, per poi documentare. Dopo aver fatto ricerca in luoghi come la Tanzania, con uno studio sui leoni, e poi in Islanda e Marocco come guida, Baroni incomincia a sviluppare un’altra sua grande passione, quella per la fotografia. Dunque inizia a collaborare con riviste come Panorama Travel, Bell’Europa, Bell’Italia e Marie Claire. Dai paesaggi visitati e vissuti in questi spostamenti,  Pietro approda a un passo successivo di ricerca per gli scatti fotografici:  il sociale, anche grazie a un soggiorno a Sarajevo, e la città, raccontati  attraverso l’essere umano, e le sue espressioni. Nel 2012 vince l’ International Photography Awards (IPA) con il progetto Milan Closet. Nel 2013 espone a Palazzo delle Stelline nella mostra Lost in chaos. Gli scatti di Pietro Baroni hanno rigore estetico e serietà nel narrare paesaggi, città e persone. Il percorso di Baroni si sviluppa su due strade, la prima, data dalla sua base di viaggiatore e osservatore, è quella del paesaggio minuziosamente scrutato e dello studio sociale. La seconda, degli ultimi mesi, ha una valenza più artistica e sperimentale, in cui lavora soprattutto sul ritratto umano e sul volto. Con una riconoscibile pulizia dell’immagine.

Pietro Baroni - Dalla ricerca sul paesaggio allo scatto sperimentale sull'umano