Flash

Comunicazione e Futuro: l’opinione degli italiani e delle agenzie di comunicazione. I risultati in pillole

I media digitali non sostituiscono totalmente quelli tradizionali, ma ne stanno lentamente modificando e riducendo la fruizione (senza farli scomparire definitivamente!): questo quanto emerge dall’indagine condotta da Unicom con la collaborazione di Emg Acqua su un campione rappresentativo di italiani adulti e sul network delle agenzie associate.

Oggi in effetti, per la visione dei contenuti video, la quasi totalità degli italiani (87%) utilizza la tv, circa la metà del campione usa lo smartphone (46%) e il pc (43%), solamente il 23% il tablet. Per quanto riguarda la lettura dei giornali, prevale ancora leggermente il cartaceo sull’on-line (40% vs. 34% degli italiani)! Le agenzie mostrano al contrario una fruizione digitale più avanzata: circa l’80% guarda contenuti video tramite pc, il 71% tramite tablet, il 68% mediante lo smartphone; l’88% legge i giornali on-line, a fronte però di un 68% ancora legato al cartaceo ed alla totalità del campione che continua a guardare contenuti tramite la tv.

Mentre il digitale avanza progressivamente per la visione di contenuti, la pubblicità on line non pare ancora essere diventato un fenomeno di massa: la metà degli italiani la ritiene efficace (il 55% quella sui social) e solo un terzo clicca sugli annunci presenti nei motori di ricerca e nei social network. Anche in questo caso, di diverso orientamento le agenzie, sia per quanto riguarda la percezione di effectiveness (87% la ritiene efficace sia sul web che sui social) che per i click sugli annunci di social (il 74% lo fa) e motori di ricerca (68%).

Regge la percezione di utilità dei canali tradizionali: metà degli italiani e circa l’80% delle agenzie ritiene efficace anche la pubblicità su cartellonistica stradale, in particolar modo se utilizzata per promuovere brand o prodotti su base locale (56% degli italiani e 87% delle agenzie).

Un freno ad una più impetuosa comunicazione digitale è certamente dato dalla paura diffusa che non tutto ciò che si legge sul web sia affidabile. Il 60% circa degli italiani è infatti convinto che le fake news hanno una grossa influenza sul consumatore e sull’opinione pubblica (dato che sale al 97% tra le agenzie!!). Ancora abbastanza scarsa è anche la conoscenza dei termini legati alle nuove esperienze e servizi che il mondo digital è in grado di offrire, come ad esempio l’Internet of things: un’awareness che decolla invece tra le agenzie.

In che direzione si muove quindi il futuro? Sia per gli italiani che per le agenzie la tv e la carta stampata continueranno ad esistere per sempre: probabilmente saranno più di nicchia e con una fruizione più limitata, soprattutto per quanto riguarda la stampa. Allo stesso modo, nonostante la diffusione dell’e-commerce, gli italiani e soprattutto le agenzie non credono che si possa arrivare alla scomparsa integrale del punto vendita fisico.

E come sarà la comunicazione del futuro? Gli italiani si aspettano una comunicazione informativa e basata sui fatti, le agenzie invece sono orientate verso una struttura sempre più narrativa ed emozionale. Ne vedremo delle belle!

Fabrizio Masia
Coordinamento OPCC e direttore dell’Istituto EMG Acqua

Potrebbero interessarti anche: