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Bonus Pubblicità, finalmente ci siamo: le 6 regole fondamentali per accedervi

C’è voluto più di un anno per dar vita all’operazione straordinaria di sostenere gli investimenti in pubblicità. La pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio ha suscitato grande interesse da parte del settore della comunicazione: il credito d’imposta potrà raggiungere il 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato addirittura al 90% nel caso di microimprese, Pmi e startup innovative.

C’è voluto più di un anno per dar vita all’operazione straordinaria di sostenere gli investimenti in pubblicità. La pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio ha suscitato grande interesse da parte del settore della comunicazione: il credito d’imposta potrà raggiungere il 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato addirittura al 90% nel caso di microimprese, Pmi e startup innovative.

I fondi disponibili ammontano a 62,5 milioni: di questi, 30 milioni saranno destinati agli investimenti per pubblicità sulla stampa nel 2018, 12,5 milioni alle campagne pubblicitarie radio e TV nel 2018 e 20 milioni alle richieste relative al periodo del 2017 che va dal 24 giugno al 31 dicembre.

Abbiamo raccolto le 6 regole fondamentali per accedere al Bonus, così da fare chiarezza e offrire una panoramica immediata delle norme del decreto:

1)  Possono fare richiesta le imprese di qualsiasi natura giuridica, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali;

2)  Le richieste possono riguardare investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica – anche online – e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali;

3) È necessario presentare un’apposita comunicazione telematica, secondo le modalità definite dal Dipartimento dell’Informazione e dell’Editoria. Per il 2018 la richiesta va inoltrata tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivo al 24 luglio – ossia tra il 22 settembre e il 22 ottobre;

4)  Il valore degli investimenti pubblicitari deve superare almeno dell’1% gli investimenti di analoga natura effettuati nell’anno precedente, che non possono essere pari a zero;

5)   Al momento della richiesta è necessario indicare i dati identificativi del richiedente, il costo complessivo degli investimenti effettuati e da effettuare, la misura percentuale e l’ammontare complessivo dell’incremento degli investimenti e l’importo del credito d’imposta richiesto per gli investimenti su stampa e su radio/tv;

6) Il bonus è fruibile sotto forma di credito d’imposta in compensazione con la dichiarazione dei redditi (attraverso il modello F24).

Il credito d’imposta è uno strumento prezioso, grazie a cui consolidare le proprie strategie, ampliare il proprio pubblico di riferimento o dare vita a nuovi progetti creativi. La pubblicazione del decreto attuativo ha finalmente definito le regole per accedere al Bonus: ora sta a noi cogliere questa opportunità.

Loris Zanelli
Consigliere UNICOM delegato al Territorio e alle Convenzioni, Founder e CEO di PubliOne

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