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La CSR nel retail è una chimera o una realtà?

La risposta a questa domanda è molto “variabile”… certamente tutte le nuove realizzazioni e i refurbishment di strutture già esistenti prendono in considerazione tutti i principali  cardini  della sostenibilità.

La risposta a questa domanda è molto “variabile”… certamente tutte le nuove realizzazioni e i refurbishment di strutture già esistenti prendono in considerazione tutti i principali  cardini  della sostenibilità.
Esempi in questo ambito sono IL CENTRO ad Arese premiato nel 2016 come miglior centro commerciale del mondo, o il nuovo TORINO OUTLET VILLAGE o il prossimo WESTFIELD di Segrate mega struttura, tra le più grandi a livello mondiale, che della CSR ha fatto una base del progetto.
La mia considerazione però è che manca un coordinamento in questo ambito tra le location e i tennants che vengono ospitati nei centri commerciali, che devono diventare sempre più delle Smart cities.
Le properties devono “obbligare” i tennants a dialogare con i consumatori e ad impegnarsi veramente sulla sostenibilità.
Molto spesso infatti la CSR è solo una dichiarazione di facciata che si perde immediatamente nell’operatività di tutti i giorni.
Concludendo l’unico modo possibile per far diventare il retail sempre più responsabile su questi temi è avere consumatori responsabili ma qui inizia un altro discorso che coinvolge altre dinamiche.

Davide Arduini 
Tutor del settore retail – Acqua Group

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