Dalla teoria alla pratica. L’Osservatorio Unicom muove e cambia

Nel numero di marzo del 2013, iniziava la collaborazione tra Unicom e ADV. Con il titolo “Comunicazione che cambia: un punto di vista… permanente” debuttava il nascente Osservatorio Permanente sul Cambiamento della Comunicazione (OPCC) di Unicom.

La “comunità OPCC” iniziava così un ciclo di studi basato esclusivamente sulle competenze dei nostri tutor e dei membri del comitato scientifico: professionisti, ricercatori e accademici venivano chiamati a rispondere agli stimoli del comitato di coordinamento, il quale si occupava poi di analizzarne le risposte e organizzarle in reportage tematici.

Durante i suoi primi anni, quindi, l’OPCC ha impostato il proprio lavoro sulla realizzazione di studi e analisi caratterizzati da un taglio prevalentemente teorico: in un pacifico duello intellettuale, le “squadre” dei tutor e dei membri del comitato scientifico si sono più volte sfidate e affrontate su temi specifici e argomenti chiave per la nostra professione, ambito in continua evoluzione in cui ogni giorno ci mettiamo alla prova.

I due punti di vista, per quanto spesso in posizione dialettica – e in alcuni casi addirittura antitetica – erano però sempre espressione del sentire di un gruppo molto selezionato di professionisti e addetti ai lavori: insomma, la voce degli insider.

E poi qualcosa è cambiato: nuovi colleghi, nuovi membri nel consiglio direttivo, e l’arrivo della EMG-Acqua Group, guidata da Fabrizio Masia, ci hanno portato a una virata verso un approccio più pratico, più vicino alla realtà, in grado di fondere l’aspetto accademico alla sua declinazione pragmatica.

La EMG- Acqua Group è infatti struttura specializzata in ricerche di mercato, che mette a disposizione di Unicom un panel di 2000 consumatori a cui sottoporre i quesiti oggetto di indagine: si amplia così il numero di attori coinvolti nei nostri studi, che non sono più solo comunicatori di professione ma anche persone esterne all’ambiente, con interessi, preparazione culturale e esperienze professionali diverse e che rappresentano il mercato italiano nel suo complesso.

Il risultato è una risposta più completa e articolata, un quadro più attendibile sul sentiment in merito ai temi che ci stanno a cuore, e di conseguenza una visione più profonda e consapevole del momento che stiamo attraversando, storicamente e comunicativamente.

Proprio l’importanza della consapevolezza del tempo in cui viviamo ci ha ispirato nella scelta e nella definizione del tema dell’indagine che vi presentiamo in questo numero di Advertiser. Lo studio si concentra, come sempre, sulla comunicazione, e in particolar modo su una delle sue declinazioni, quella della comunicazione politica, di estrema attualità, considerato l’imminente referendum in Italia, le elezioni presidenziali negli USA e, pochi mesi fa, il referendum nel Regno Unito relativo a Brexit.

Il nostro lavoro di indagine e i risultati che ne sono emersi hanno sempre avuto, e continuano ad avere, uno scopo molto preciso: offrire spunti agli operatori del comparto sui cambiamenti del nostro settore senza pretese di esaustività ma piuttosto nella convinzione di poter essere utili, in quanto strumenti per interpretare la realtà del nostro ambiente in modo consapevole e informato.

Aver allargato il bacino di persone coinvolte e avere al nostro fianco un partner in grado di analizzare e organizzare professionalmente i risultati ottenuti ci fa sperare di aver fatto un passo avanti, se non all’insegna dell’oggettività assoluta, per lo meno nella direzione di un’informazione sempre più completa, puntuale e ragionata.

Buona lettura!

Roberto Amarotto
Coordinatore OPCC , Membro del Consiglio direttivo Unicom, Ceo di Creativa.

 

 

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