La scatola delle idee

Correva l’anno 1968. Alle Olimpiadi di Città del Messico, un americano di 21 anni, Richard ‘Dick’ Fosbury sbalordì giudici e spettatori guadagnando una medaglia d’oro, grazie a una nuova tecnica di salto in alto. Lo stile Fosbury, tutt’oggi utilizzato a ogni livello agonistico, ha rivoluzionato la storia del salto in alto.

Immaginate gli occhi degli spettatori della finale del 1968, abituati a veder saltare l’asticella con la tecnica dello scavalcamento ventrale, nel momento in cui Dick fa partire la rincorsa con traiettoria semicircolare e stacca da terra girando la schiena verso l’asticella.

Stava per saltare 2,24 metri e conquistare la medaglia d’oro.

Dubitare di tutto ciò che si crede di vedere, o di sapere, è uno degli ingredienti principali dell’approccio creativo.
Tuttavia, anche quando le persone si credono pronte ad abbandonare i propri schemi mentali, restano segretamente ancorate – quasi sempre inconsapevolmente – a idee e concetti in grado di confermare, e non contraddire, le idee nelle quali già credono.

E come iniziare, dunque, ad attribuire al dubbio l’importanza che merita? Come aprire la mente e uscire dagli schemi? E soprattutto, come scoprire da quale schema occorre uscire? E una volta usciti da uno schema, dove si va?

Queste le principali domande alle quali Luc de Brabandere e Alan Iny – autori de Le scatole delle idee, liberare la creatività per il business – cercano di fornire risposte, grazie a una stesura lucidissima che accompagna il lettore attraverso uno schema logico in cinque passi, senza alcun rischio di sentirsi perso nel corso della lettura.

Non solo dunque gli ingredienti fondamentali per apprendere il funzionamento degli schemi mentali, ma un vero e proprio cambio di paradigma.
L’ipotesi fondamentale alla base delle prime teorie emerse nel corso degli anni ’60 che esortavano a pensare fuori dagli schemi stava nel fatto che l’idea che si cercava non esistesse ancora, che ci fosse un gran bisogno di idee nuove.
Il concetto chiave, il nuovo concetto chiave, invece, muove dal presupposto cheogni schema mentale, ogni idea, per quanto possa essere adeguata e brillante, alla lunga dovrà essere rimpiazzata. In che modo dunque occorre porsi le domande giuste per riuscire a far emergere nuove idee?
Posto che molte idee esistono già, come fare per cambiare il nostro modo di vederle?

Ecco la nuova sfida da cogliere: aprire la mente all’impensato, alla meraviglia, alla sorpresa. O, per dirla con Sartre: “La libertà è ciò che fate di ciò che è stato fatto per voi”.

Con l’augurio che durante la lettura possiate trovare la via per costruire nuovi schemi, la chiave per aprire le porte dell’innovazione.
Allacciare le cinture, signori, e prepararsi a superare il test della Kobayashi Maru.

Le scatole delle idee,
Luc de Brabandere, Alan Iny
2014, 264 pagine
Egea

Michele Cornetto
Membro del Comitato di Coordinamento  OPCC Unicom, CEO e direttore creativo di Tembo

La scatola delle idee

 

(tratto da eCommerce Magazine)

 

 

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