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Domanda 4: Tutti pazzi per l’e-commerce…e noi?

Se l’e-commerce è il futuro delle vendite, come sembra, servirà ancora l’impresa di comunicazione?

Se l’e-commerce è il futuro delle vendite, come sembra, servirà ancora l’impresa di comunicazione?

COMITATO SCIENTIFICO
Ad ogni mezzo il suo linguaggio: l’e-commerce è un canale e in quanto tale avrà sempre bisogno di forme e consulenze di comunicazione.
È importante sviluppare strategie di comunicazione diverse dalla logiche tradizionali, in grado di utilizzare sinergicamente online e offline, sapendo però concentrarsi sulla comunicazione del front end e lasciando agli specialisti la definizione della meccanica del back-end.
“La padronanza delle diverse tecnologie legate al mondo retail è indispensabile per sviluppare una comunicazione cross mediale efficace, ma non è condizione di per sé sufficiente: serve sensibilità, creatività e competenza di chi fa della comunicazione il proprio mestiere”. (Giordani)

TUTOR
L’e-commerce può rappresentare un rischio per le imprese di comunicazione solo per alcune tipologie di prodotti “commodities” per i quali uno vale l’altro. Ma per la stragrande maggioranza di prodotti e servizi, la comunicazione rimane fondamentale per orientare i criteri di scelta.
Semplificando, l’e-commerce è solo un canale distributivo aggiuntivo e come tale va gestito.
Non bisogna fare l’errore, che in molti commettono quando approcciano il digitale, di confondere la piattaforma con il contenuto. Le nuove piattaforme possono essere validamente implementate anche senza competenze verticali di alto livello, tuttavia aprire un sito web o mettere il prodotto su Amazon non basta: anche nel mondo e-commerce bisogna comunicare, mancando quella la parte empatica che anche la più bella piattaforma non potrà mai avere.
Occorrerà piuttosto ricalibrare parte della comunicazione sulla “web reputation”, che richiede un modello comunicativo più silenzioso, faticoso, basato sul monitoraggio e sulla gestione della conversazione con i clienti reali e potenziali. Le imprese di comunicazione, in questo caso, dovranno trasformarsi sempre di più in veri e propri centri di ricerca, di studio, di ascolto per offrire un servizio sempre migliore, più preciso e puntuale.
I social media come Facebook, Twitter e Youtube, in questo modello, rappresentano un nuovo terreno di gioco per la comunicazione “classica”, in cui ogni azione deve essere coerente con le strategie di marketing e coinvolgimento mirate a incanalare gli utenti sui siti di e-commerce e, in definitiva, a consumare.

Roberto Amarotto
Vicepresidente Unicom, Responsabile Centro Studi Unicom e OPCC, Ceo di Creativa.

Roberto Amarotto
Roberto Amarotto

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