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Il plagio: pubblicità che copiano pubblicità

Come in tutti i campi creativi anche la pubblicità ha i suoi casi di plagio, venendo meno all’importanza della creatività in questo ambito. Spesso, infatti, in modo più o meno evidente, campagne pubblicitarie utilizzano gli stessi spunti creativi o snodi narrativi per promuovere prodotti diversi. Ciò però è un pericolo sia per la riconoscibilità del prodotto che per l’originalità della pubblicità.

Il plagio è qualcosa che si può riscontrare praticamente in ogni campo artistico o creativo. Fa un po’ specie, però, che anche il mondo della pubblicità non sia estraneo a questo tipo di imitazioni: si è ripetuto più volte, infatti, che un intervento pubblicitario si deve saldare in modo originale e coerente con il prodotto che deve promuovere. Anche se questo legame dovrebbe essere unico e creato appositamente caso per caso, può capitare di trovarsi di fronte a spot che usano gli stessi mezzi creativi o gli stessi espedienti narrativi per fare pubblicità a prodotti diversi, magari a distanza di tempo.

Il caso più recente è quello che riguarda gli spot di Almo Nature, azienda specializzata in cibo per animali, che ha in questi giorni lanciato una campagna che utilizza le creazioni dell’israeliana Ilana Yahav, artista internazionalmente riconosciuta per le sue animazioni realizzate con la sabbia. Peccato che la stessa artista fosse stata protagonista di uno spot di Eni nell’ambito di una serie di pubblicità affidate ciascuna a famosi animatori internazionali>>>

(Via Del Monte & partner)

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