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Quando la pubblicità è un pesce d’aprile

Gli scherzi del primo d’aprile contagiano anche le grandi aziende americane: è ormai tradizione che molti marchi si concedano qualche pubblicità fittizia per divertire (e confondere) i consumatori. In prima linea c’è sempre Google, che lancia ogni anno nuovi servizi tanto assurdi quanto fasulli.

Ieri, primo aprile 2013, Google ha lanciato il suo nuovissimo servizio all’avanguardia: si chiamerà Google Nose e consentirà di ricercare specifici odori e annusarli poi semplicemente avvicinando il viso allo schermo del computer o dello smartphone; fra i vari servizi, anche un Aromabase con 15 milioni di scentibyte e perfino una SafeSearch che blocca gli odori eccessivamente sgradevoli. Questa novità non è altro, ovvio, che l’ennesimo esempio delle bufale che la compagnia di Mountain View si diverte a diffondere in tutto il mondo proprio nel giorno dei pesci d’aprile. Google ha una lunga tradizione di scherzi di questo tipo: negli anni ha diffuso notizie riguardanti la fondazione di una colonia abitata su Marte, piani di riduzione della lunghezza delle Google chat per ragioni di risparmio energetico, la possibilità di uploadare su Google Docs qualsiasi cosa, perfino oggetti fisici come chiavi o piante, l’introduzione di un traduttore automatico per animali e – cosa fra le più inaudite – l’adozione del font Comic Sans in tutti i suoi siti.

Questo tipo di iniziative, molto più diffuse nel mondo anglosassone che da noi, aiutano le aziende a far parlare di sé, utilizzando però un tono scanzonato e divertente, che in qualche modo aiuta a distendere quell’atmosfera di competizione e arrivismo che dominano il mercato. Sono molti i marchi che rischiano momentaneamente la faccia per giocarsi, come si dice in inglese, un April fool: sempre ieri la Tic Tac ha annunciato il lancio di nuove mentine al gusto pizza; il sito Vimeo ha comunicato il rebranding in Vimeow, divenendo un portale interamente dedicato a video di gattini; sempre per i gatti, la Sony ha presentato le sue nuovissime cuffie musicali; Air Malta ha annunciato di aver ampliato la sua flotta con due aerei militari; Twitter, invece, ha reso noto che sarebbe presto diventato a pagamento, lasciando gratuita una versione in cui sarebbe stato però vietato usare le vocali (si sarebbe chiamata Twttr)

(Via Del Monte & partner)

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