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L’imprevedibilità del marketing virale

Il marketing virale è una strategia non convenzionale che permette di sfruttare il passaparola e il clamore suscitati, soprattutto online, da eventi particolari. La possibilità di commentare immediatamente i contenuti, e quindi anche di criticarli, espone le iniziative virali a un tasso di imprevedibilità molto alto.

Il marketing virale è una strategia comunicativa non convenzionale, sempre più diffusa negli ultimi tempi, che sfrutta il passaparola o il clamore suscitato da fatti che coinvolgono un gruppo ristretto di persone, in modo che poi queste diffondano l’informazione a un numero esponenzialmente sempre più alto di individui. La dirompenza o l’efficacia dell’elemento iniziale è fondamentale per il successo della campagna virale, che viene nella maggior parte dei casi incentivata dai vari social media o comunque su internet. Come tutte le cose gestite online, però, ogni iniziativa va incontro alle reazioni spesso imprevedibili della rete.

Grande successo, ad esempio, ha avuto una recente proposta pubblicitaria di Christian Dior che ha sfruttato con ironia ma anche efficacia la piccola défaillance dell’attrice Jennifer Lawrence, che è caduta mentre ritirava il suo premio Oscar proprio mentre indossava un abito della maison. Quello che poteva risultare come un danno d’immagine importante (se l’attrice è caduta molto probabilmente il vestito era ingombrante o poco comodo), è stato ribaltato dalla casa di moda in un occasione per ribadire la semplicità e la naturalezza della donna che indossa le loro creazioni: non le dive incrollabili e fuori dal mondo, ma una semplice ragazza di successo che reagisce con spontaneità a imprevisti piccoli o grandi. La foto della caduta, con tanto di logo di Dior, è stata subito postata su Instagram e condivisa da milioni di utenti che hanno trovato buffo o interessante l’episodio

(Via Del Monte & partner)

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