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Sono importanti le celebrità negli eventi aziendali?

In una recente indagine condotta da PM & M , un sorprendente 96% degli intervistati ha dichiarato che gli interventi di vip agli eventi non valgono il cachet normalmente richiesto. Uno dei primi effetti della crisi economica consiste nel taglio del superfluo che rappresenta un lusso; per una famiglia può essere la disdetta del pacchetto di canali sportivi della tv satellitare, per gli organizzatori di eventi coincide con la rinuncia all’intervento di un cantante famoso a favore di un più economico gruppo sconosciuto che riprenda le canzoni di quel cantante. Ma se i grandi nomi sono il primo elemento di rinuncia nel bilancio di un evento, qual è il loro vero valore? Adam Sternberg di Event Magazine reputa che la maggior parte del pubblico sia troppo sofisticato per impressionarsi alla sola presenza di un volto famoso; una celebrità porta con sé una serie di aspettative che devono coincidere con il ‘feeling’ del contesto dell’evento. Infatti, i partecipanti devono associare la celebrità ad un marchio o ad una campagna pubblicitaria ed il compito degli event planners è trovare il giusto equilibrio tra accoglienza, presentatore ed artista. L’errore più grande in cui si può incorrere è ingaggiare una celebrità per la sua frequente presenza sui giornali e tv. Quando si lavora con un budget ristretto è indispensabile rivolgersi ad un personaggio carismatico, credibile, capace di trasmettere un messaggio positivo che rafforzi i valori del brand o viceversa sia il segnale evidente del cambiamento d’immagine di un’azienda.

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