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Émile Cohl l’inventore del disegno animato

Intorno alla fine dell’Ottocento Émile Cohl inizia a collaborare con numerose riviste satiriche ottenendo un discreto successo con le sue caricature; nel 1907 comincia a collaborare con la casa cinematografica Gaumont e i dirigenti della casa di produzione decidono di investire nuove risorse nelle ricerche del cinema d’animazione, offrendo a Cohl la possibilità non soltanto di studiare a fondo i risultati fino ad allora raggiunti a livello internazionale, ma anche di sperimentare nuove soluzioni da lui stesso ideate. E’ così che Cohl inizia a far muovere creature fantastiche all’interno di mondi inverosimili, impossibili o astratti divenendo, di fatto, l’inventore del disegno animato. Non avendo, però, mai depositato alcun brevetto, lavorò sempre da solo come un artigiano, superato ben presto dalla tecnologia e dal lavoro di èquipe dell’industria cinematografica Usa che durante il soggiorno americano prese da lui più di uno spunto tecnico. Se pensiamo che per un film della durata di 5 minuti (100 metri) all’epoca servivano 52 disegni al metro per un totale 5200 disegni e che Cohl realizzò 300 film … Eppure nonostante il suo genio, morì il 20 gennaio 1938 in assoluta povertà.

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