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Gli alimenti per l’infanzia parlano straniero e si vendono in gda

Un mercato molto articolato sia a livello di prodotti che di canali distributivi che muove in Italia più di € 800 mln annui a valore e oltre 80.000 tonnellate di prodotto: questi i dati relativi agli alimenti per la prima infanzia. Si tratta di un comparto che negli ultimi due anni ha registrato una contrazione determinata da una serie di fattori concomitanti; principalmente la crisi economica e la concorrenza dei prodotti per adulti acquistati nel periodo dello svezzamento, ma anche la diminuzione del tasso di natalità. Da notare che le nascite da madri italiane registrano un calo rispetto alle mamme di cittadinanza straniera; questo trend apre pertanto il mercato a nuovi prodotti legati alle diverse tradizioni gastronomiche e religiose di popoli diversi dal nostro quali omogeneizzati halal o kosher e pappe a base di riso dotati di etichette con informazioni nutrizionali declinate in diverse lingue. Mutato anche il canale d’acquisto: la crisi economica e un’ampia offerta a scaffale ha portato il consumatore a scegliere la gda invece della farmacia che resta in ogni caso il punto di riferimento per la categoria del latte. (via Mark Up)

Via banca dati packaging

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